
“NEON” non è una collezione.
E’ una colonna sonora
Frasi che nascono per essere prima ascoltate e poi lette.
Ricordi di qualcosa che doveva essere semplicemente diverso.
Pezzi di musica che si sono sgretolati mille volte prima di diventare qualcosa che sarebbe rimasto per sempre.
Sguardi che nascondevano quello che non poteva e non doveva essere nascosto.
Occhi che non sono mai riusciti a staccarsi da dove era più difficile cadere.
Sorrisi che forse dovevano solo essere donati in tempi e spazi diversi.
E’ stato e sarà tutto lì.
Dentro quello che ci hanno urlato in faccia dall’unica parte di mondo dove, tutti tranne uno, avevano sempre sognato di essere.
“NEON” non nasce da nessuno o per qualcuno o da qualcosa.
Nasce e basta.
Non esiste niente di già visto.
Nulla che ricordi qualcosa di già detto.
Luci, colori e riflessi troppo diversi da momenti già vissuti da troppi.
Vive di quel poco che riesce a illuminare e di quel tanto che riesce a mostrare.
Sempre senza mai nascondere nulla.
Perchè in fondo, come ogni luce che si rispetti, nasconde poco e niente.
“NEON” si appoggia dove non sono mai esistiti confini.
Illumina e basta senza riflettere mai.
Scopre e risveglia qualcosa che ha segnato tempi e istanti mai durati per tutto il tempo che avrebbero dovuto vivere.
Camminando su vite che forse non volevano mai essere nate, riesce a fermarsi sull’unica che può chiamarsi tale.
Le canzoni in fondo hanno questo pregio.
Possono fermarsi e farsi ascoltare quando vogliono.
Le canzoni non hanno il problema di cercare chi può avere bisogno di trovarle.
E “NEON” lascia che facciano solo quello per cui sono nate.
Accompagnano chi legge, chi rincorre, chi rovina anime e disegna quadri perfetti come destini distrutti.
Non è questione di spazi o dimensioni differenti.
Non è questione di fermarsi o accelerare come se queste fossero le uniche alternative possibili.
“NEON” non accelera mai e non pensa mai di fermarsi perchè ha capito che quando si arriva a toccare certi limiti non servirebbe nulla di tutto questo.
Rallenta e basta.
Quello che sarebbe bastato, a tutti.
Tranne a chi forse è riuscito a rallentare davvero.
La differenza è tutta lì.
“NEON COLLECTION” è questo.
“ALL WE HAVE IS NOW”
DOLORES O’RIORDAN – THE CRANBERRIES
“Quando sono gli angeli ad andarsene troppo presto”
“BABY YOU LOOK SO COOL”
AMY JADE WINEHOUSE
” Solamente Troppo. Per il mondo e per te stessa”
“I WANT IT ALL”
FREDDY MERCURY
“Era proprio vero. Volevi tutto. e tutto hai avuto”
“I AM THE DESIGNER OF MY OWN CATASTROPHY”
KURT COBIAN
“Solo la perfezione non ha paura della fine”
“GOOD VIBES ONLY”
ELVIS PRESLEY
“Resterà sempre quello che è sempre stato. THE KING”
“LA VIDA ES AHORA NO MAS TARDE”
SEX PISTOLS
“Quando il genio e la follia bruciano la vita e lasciano l’arte.”
“PRISONERS OF ROCK’ N’ ROLL”
BRUCE SPRINGSTEEN
“L’anima libera di chi non ha lacci nè padroni”







