
“Lui sapeva ascoltare.
Lui sapeva scrivere.
Lui sapeva sognare.
Lui sapeva ricordare.
Lui sapeva emozionare.
Lui sapeva arrivare ovunque.
Lui era cultura.
Lui era storia.
Lui era musica.
Lui era educazione e rispetto.
Lui era quello che vedevi.
Lui è Massimo Cotto“.
“STYLE ROCK FOR MASSIMO COTTO”
L’eleganza di un sorriso.
Una cultura, non solo musicale, capace di avvolgere mondi che nemmeno pensavano di conoscersi.
L’educazione che accompagnava qualsiasi domanda, qualsiasi risposta e qualsiasi gesto.
Le tue interviste e la tua vita? Pagine da sfogliare.
I tuoi racconti, le tue parole e la tua voce ? Pezzi di arte.
Massimo, eri questo e tanto altro.
Troppo “ALTRO”. Troppo davvero.
Il tuo amico Andrea Scanzi scrisse:
“SI, MASSIMO, ERI IL PIU’ BRAVO”.
Sei parole perfettamente cucite addosso.
Un “10” cucito non solo su una maglia.
Quei “10” che oggi non esistono più.
L’ULTIMO e UNICO “10” che abbiamo avuto la fortuna di ascoltare.
Pezzo, parte o semplicemente tutto di un rock puro quanto vero.
Quel rock sbagliato e perfetto.
Quello che vive di momenti e distrugge anime.
Quello che semina sogni e pianta croci in ogni pezzo di mondo.
Quello che crolla, taglia, stringe, cade e ritorna. Sempre.
Quello che non si dimentica. Quello che non muore mai.
Quello che ha lasciato che tutto potesse sempre accadere.
Quello che, dopo aver distrutto tutto, ha sempre lasciato tutto.
Perchè in fondo il rock è questo. E tu lo sapevi benissimo.
Lasciare che tutto cada e accada nello stesso istante.
Lasciare che si debba e possa cadere solo dal punto più alto.
Da lassù dove ci arriverai solo per cascarci dentro.
Da lassù dove potrai solo farti male.
Per il gusto dell’ultimo giro.
L’ultima carta da giocarsi.
L’ultima scommessa da pagare.
L’ultima carezza e l’ultimo bacio.
L’ultima canzone da ascoltare.
L’ultimo sogno e l’ultimo viaggio.
L’ultimo treno e l’ultima curva.
L’ultima notte dentro l’ultimo giorno.
L’ultimo sguardo e l’ultimo sorriso.
L’ultimo e basta.
Comunque vada e basta.
Comunque dovesse andare.
Comunque sia andata.
E’ così che riuscivi a raccontarlo.
Come nessuno riuscirà mai.
Grazie Massimo.
“STYLE ROCK FOR MASSIMO COTTO ” è questo.
“Noi già rotti siamo indistruttibili”
“Come vanno le vostre vite inventate?”
“Nelle vie di mezzo c’è troppo traffico”
“Riconosco i mie sbagli e li saluto”
“Ma i tempi migliori che tempistiche hanno?”














