
Chissà quanti sanno la vera storia di questa parola.
Serendipity.
Horace Walpole la trasse dal titolo della fiaba “The three princes of serendip”.
Era il “vecchio” nome dell’Isola di Ceylon, meglio conosicuta oggi come Sry Lanka.
Significa “casuale e felice scoperta”, “capacità o fortuna di fare per caso inattese e felici scoperte”.
Tranne una frase, una immagine e un cartellino, tutto quello che vedete e leggete in Serendipity raccoglie quello che da Daring in poi, solo per caso, ci era caduto da qualche parte senza volerlo.
Perché è sempre così.
Dalle mani ti cadono sempre più cose senza volerlo rispetto a quelle che cerchi di non far cadere.
Quando qualcosa ti cade senza volerlo non è mai perché non avevi bisogno di lei.
Non era quello il momento.
Doveva solo cadere invece di rimanerti attaccata addosso.
Cade e soprattutto accade qualsiasi cosa senza volerlo.
Ma quello che cade o accade sarà sempre lì, dove rimarrà per sempre.
Basterà solo ricordarsi dove si vanno ad infilare certi momenti.
A dirla tutta in Serendipity non c’è solo quello che era caduto per caso e senza volerlo.
C’è anche qualcosa che era rimasto in qualche angolo a cui ogni tanto dovevamo ancora chiedere qualcosa.
Quando tutto arriva a unirsi in qualcosa che non ti aspettavi, devi dargli solo quella briciola di luce di cui ha bisogno.
Toglierlo da quel buio dove era caduto o dove era stato lasciato o dove, forse, stava anche bene.
Serendipity nasce così e tutto quello che ci trovi dentro ha un peso diverso.
Il 5 settembre 1957 quando viene pubblicato “Sulla strada di Jack Kerouac diventa “Pensare è gratis”.
“Impara a disturbare” ci riporta al 1 dicembre 1955 e al “NO”di Rosa Parks che cambiò la storia.
“La coerenza è per chi non ha idee” nata per ricordare il 27 novembre 2012 quando uscì “Notti” di Francesco Guccini o “Tutti siamo più bravi con le vite degli altri” dedicata a quel maledetto 14 febbraio del 2004 quando Marco Pantani percorse la sua ultima salita.
Quattro immagini che pesano veramente tanto.
Pesa eccome la storia che abbiamo provato a rileggere.
Pesano le fotografie che proviamo a riguardare, pesano troppo i sorrisi, i rimorsi e le colpe che, ogni tanto, è giusto anche sbattere in faccia a chi le merita.
Pesano le melodie che proviamo a riascoltare e l’arte che proviamo capire.
Serendipity pesa e basta.
Per questo tutto quello che ci è finito dentro ci era caduto da qualche parte.
Pesava troppo.
“SERENDIPITY” è questo.
“Cio’ che si vede e‘ solo un indizio”
16 agosto 1995 – Negli U.S.A. esce il film “I soliti sospetti”
“Tutti siamo piu’ bravi con le vite degli altri”
14 febbraio 2004 – Marco Pantani e la sua ultima salita
“Pensare e’ gratis”
5 settembre 1957 – Viene pubblicato “Sulla strada” di Jack Kerouac
“La coerenza e’ per chi non ha idee”
27 novembre 2012 – Esce “Notti” di Francesco Guccini
“Impara a disturbare”
1 dicembre 1955 – Rosa Parks e un “NO” che cambia la storia
“Evitiamo di evitarci”
1968 – Franco Zeffirelli dirige “Romeo e Giulietta”
“Non si sbaglia mai a fare la cosa giusta”
11 gennaio 1994 – Indro Montanelli si dimette dalla direzione de “Il Giornale”
“Tieniti sempre pronto a improvvisare”
26 gennaio 2020 – Ci lascia Koby Bryant
“Basta crederci”
3 ottobre 1995 – Il giorno della sentenza di O.J. Simpson
“Siate lo stimolo non l’ostacolo”
24 GENNAIO 1966 – Occupazione della Facolta’ di Sociologia a Trento. L’inizio del ‘68 italiano
“Buona sopravvivenza”
5 marzo 1960 – Alberto Korda scatta la foto piu’ famosa a Che Guevara











